Una stretta di mano galeotta

Caro signor Presidente della Giunta Regionale della Toscana Dottor Enrico Rossi, a Lei, che si appresta ad essere rieletto domenica prossima, insieme con gli auguri più sinceri, vogliamo dedicarle un pensiero, un pensierino che, da cavernicoli trogloditi che siamo, come Lei ha più volte avuto l’amabile accortezza di rammentarci, le esprimiamo non con la parola, il cui uso per noi è decisamente inappropriato, bensì con un disegnino, o meglio un graffito che Le potrà essere utile per concludere in bellezza la Sua campagna elettorale. In questo graffito è rappresentata idealmente la solidarietà, l’amicizia e quell’idem velle et idem nolle che caratterizzò per secoli la compattezza dei cittadini a sostegno dell’Impero Romano.
In questa stretta di mano c’è la sintesi perfetta di quella comunione d’intenti, di quella straordinaria interattività fra soggetti sulla quale sono basati i fondamenti della stabilità della sua permanenza a capo di quell’Impero Toscano a proposito del quale Lei, signor Presidente potrebbe, ricalcando il celeberrimo anacoluto del Machiavelli, affermare che “solum è mio che io nacqui per lui”.
Da Governatore a Imperatore dunque? Ebbene si: Enrico I°, Imperatore di tutte le Toscane Riunite! Sente come suona bene?
Dica, anzi dite la verità, Altezza Imperiale. Lo confessi. E’ questo ciò a cui Ella aspira, nevvero?
Non sarà certo questa stretta di mano galeotta, celebrata peraltro in terra di trogloditi, a compromettere la sua irresistibile ascesa.
Le fondamenta del Suo Impero non tremeranno certo per queste piccolezze.
Una stretta di mano d’un Suo valvassino con un rinviato a giudizio per turbativa d’asta ed altre quisquilie cosa vuole che siano? Non siamo mica in Sicilia!
Stia sereno signor Presidente!

Al cuor non si comanda…

Chissà che risveglio avrà avuto stamani il sindaco Biffoni leggendo le notizie che dimostrano la sua incapacità di visione d’insieme.

biffoni estra

Nello specifico, ci sono ben 5 dirigenti rinviati a giudizio nel maggior ente-serbatoio di voti del PD pratese (e non solo) e ci sono le osservazioni presentate dal comune alla regione per gli impatti della nuova pista di Peretola. Sulla nuova pista, mentre tutti gli altri comuni hanno inviato le proprie osservazioni coinvolgendo direttamente il ministero competente, il comune di Prato ha scelto di inviarle alla Regione usando lo stesso criterio con cui si potrebbe mandare un donatore di sangue dal dottor Dracula. Oddio, non è che al ministero siano migliori, ma tant’è. Tornando a noi, dove starebbe la correlazione tra le due cose? Semplice. Mentre a suo tempo il consigliere comunale Biffoni, nonché avvocato a libro paga di Estra/Consiag, firmò un ricorso al Tar contro la decisione della giunta Cenni di procedere a gara per la fornitura del gas, successivamente il sindaco Biffoni non ha fatto recentemente la stessa cosa contro il nuovo aeroporto, dimostrando che i soldi in parcella ricevuti dal potente ente dell’energia contavano (e contano ancora?) di più di quelli del suo attuale stipendio percepito attraverso le tasse.

Certo, nel caso Estra/Consiag sarebbe troppo chiedere alla procura di rinviare a giudizio anche quei servitor cortesi ammanicati con la politica cittadina, ma potrebbe forse bastare quell’indubbio senso di vergogna verso i propri cittadini. Quel senso di vergogna per gli evidenti errori commessi in questa sciagurata correlazione, che potrebbe avere una persona come il sindaco Biffoni se avesse a cuore Prato. Ma siamo sicuri che sia così, oppure quel suo cuore è rimasto orientato verso quel primo amore di via Panziera? Per ciò che sta succedendo nella correlazione tra Peretola e Estra/Consiag i fatti danno ragione al materialismo dell’interesse e alle logiche di partito più che al bene della città.

Vulgata vuole che di solito i coglioni vadano a coppia… ma qualche volta anche in tre!

Stupefacente!

Senza titolo-1 copia

No, non sono rimasto sorpreso di qualcosa, ma intendo proprio dire “stupefacente” nel senso di qualche sostanza stordente che avrà confuso le idee del senatore Barani sulla realtà della sanità toscana esaltando l’evoluto presidente Rossi e i suoi ospedali d’avanguardia. Addirittura una commissione di inchiesta che si è riunita al chiuso di qualche ufficio ha avallato la genuinità della struttura senza ahimè tastare in loco come realmente stiano le cose, tra cartongesso in carta velina, mancanza di privacy per i pazienti, soffitti che si sfaldano. Persone che non sono avvezze a frequentare i pronti soccorsi strapieni di pazienti in barella nei corridoi, preferendo la più elitaria sanità privata. Dichiarando di essere a Prato per parlare di ospedale e non di sanità la dice lunga sul tipo di “stupefacente” assunto dal senatore che disquisiva in dettagli tecnico-economico dimenticandosi che l’ospedale, prima di tutto, deve servire ai malati e non ai manager, ma da uno che si proclama tuttora un socialista di stampo craxiano cosa potevamo aspettarci?

L’ospedale? Bellissimo! Il buco alla Asl di Massa? Colpa dei medici che non erano manager! Rossi? Perseguitato come Craxi!

Vulgata vuole che di solito i coglioni vadano a coppia, ma a Prato era presente anche Marroni

Sempre più stupefacente!

Caro Enrico troglodita sarà Lei!

imageCaro Enrico Rossi presidente della giunta regionale della Toscana, mi scusi ma troglodita sarà lei!

Già un’altra volta è arrivato a offendere i pratesi usando lo stesso epiteto e pieno della sua arroganza ancora lo ripete ogni volta che capita. I trogloditi sono quelli che subiscono un’attesa di 12 ore su una barella del pronto soccorso? I trogloditi sono quelli che devono ricoverarsi a Firenze per la mancanza di posti letto? I trogloditi sono quelli che, morendo, implorano un’ultima boccata d’aria dalle finestre sigillate?
I trogloditi sono quelli vessati dal prezzo esoso del parcheggio? I trogloditi sono coloro che sono in una interminabile lista di attesa per un esame che poi faranno in una struttura privata? I trogloditi sono quei medici e quegli infermieri sottoposti a turni massacranti perché è stato assunto un manager anziché del personale competente? I trogloditi sono quelle persone anziane o con patologie gravi che dopo l’intensità di cura non trovano posto nelle strutture RSA insufficienti?

Caro Enrico Rossi presidente della giunta regionale della Toscana noi, come lei ha ripetuto più volte, saremo anche trogloditi, ma sappia che non ci offendiamo. Anzi, ne siamo orgogliosi, perché c’è più passione e volontà in un antico troglodita che in un moderno imbecille.

Un Troglodita Pratese

rossi

Ave Henricus, Troglodytes te salutant!

Caro Presidente Rossi,
è un vero onore, per noi trogloditi pratesi, accoglierla nelle nostre caverne.
Speriamo vivamente che lei ci si trovi benissimo. Qui non ci si fa mancare nulla, neanche l’ospedale che, se anche come caverna non è gran che, ha un ottimo reparto di neuropsichiatria, con le pareti imbottite di paglia.
Non corre rischi, dunque a restare tutto il tempo che vorrà a Prato.
Benvenuto!