Chi è causa del suo mal pianga se stesso.

 

 L’accavallarsi di notizie, che si possono ricondurre alla politica, nella giornata di ieri mi ha fatto tornare in mente George Stephanopoulos, uno dei più stretti e popolari collaboratori di Bill Clinton. Il grande giornalista si dimise all’inizio del secondo mandato attribuendo la sua rinuncia anche all’esaurimento della sua capacità di pensare in modo innovativo. Sicuramente ci saranno state altre ragioni ma la spiegazione è un esempio di capacità comunicativa senza eguali se pensiamo a questi pigmei del PD che non sono capaci neppure di indicare una semplice finalità in un atto burocratico. Una parola dimenticata, non certo una cosa prioritaria per la città. Una semplice formalità omessa.

Altra persona, altro spessore questo Stephanopoulos che spiegò cosi la sua rinuncia: «in quattro anni di intensa responsabilità ho usato tutte le buone idee che avevo e restare avrebbe significato cominciare a ripetermi» Fenomenale! E se pensiamo che persone come Rocchi e Carlesi sono ancora attori protagonisti sulla scena politica di Prato non possiamo che rimanere sbigottiti. L’uno, il Rocchi, per l’arroganza tipica dei piccoli uomini  dimostrata verso i cittadini che chiedevano alle istituzioni di tutelarli. L’altro, Carlesi, per l’incapacità professionale di prevedere allora il bagno di sangue che sarebbero stati gli swap preferendo rimanere all’ombra del partito. Entrambi burattini di quel partitone dalla falsa coscienza e dalle reiterate menzogne che voleva far credere ai buchi di bilancio nella speranza di coprire i propri crimini. Perché se la Corte di Londra anziché dar ragione al Comune di Prato gli avesse dato torto fra arretrati, interessi, spese processuali, notule per gli avvocati avrebbe avuto da pagare la bellezza di 30 milioni di euro!  Meno male chè almeno con Dexia è andata diversamente mentre non si può dire altrettanto per i poveri cittadini di Casale che subiranno ancora cemento e inquinamento. Questi due individui e queste due situazioni sono fulgidi esempi di malagestione che si raccordano perfettamente con la realtà delle casse del PD pratese drammaticamente vuote.

Quelli che offrono soluzioni, sono la causa stessa del male. 

#lasolitastoria

Coprire, insabbiare, celare, nascondere, fingere, ignorare…

 

La vicenda della Asl di Massa con il suo buco milionario e la brutta faccenda del Forteto sembrano due cose indistinte nell’arcipelago degli scandali toscani ma sono entrambi accumunati da un fatto: nei rispettivi processi la presidenza della regione Toscana si è schierata parte civile. 

Ha un qualcosa di surreale questa vicenda perché partono i processi e si scopre l’incubo di un partito egemone come il PD che non temendo il grottesco e il ridicolo oppone facce di tolla o di bronzo a ogni richiamo alla ragione e  ritrovarsi invischiato nella merda fino al collo grazie proprio alla disonestà politica.  E allora che fa? Per non affogare si scandalizza, si erge a paladino dei deboli, si siede dalla parte della ragione con la prepotenza e la strafottenza che gli è propria grazie all’aiuto di giudici se non compiacenti, quantomeno distratti. Si perché nonostante le intercettazioni dell’allora assessore alla sanità regionale, presidente della regione adesso, il nostro Enrico Rossi fa la parte della vittima. Di quello che dopo aver contribuito al buco milionario di Massa si mette contro i colpevoli quindi contro se stesso! Quattro passi nel delirio? In ogni latitudine della Terra forse ma non in Toscana, dove alberga sovrana la connivenza tra giudici silenziosi che girano vorticosamente dentro il sistema clientelare politico del PD. La legge è uguale per tutti quindi? Neanche per sogno! E è lapalissiano per come è stato coperto per anni il buco di Massa permettendo a un correo di sedere dalla parte della legalità e per chi ha coperto gli abusi commessi alla comunità del Forteto continuando ad affidare i “bimbi sperduti” a questo abominevole Capitan Uncino venerato e temuto da tutta la nomenclatura catto-comunista. 

Coprire, insabbiare, celare, nascondere, fingere, ignorare….. Tutte parole univoche tratte dal vocabolario della sinistra toscana che vengono si taciute con la bocca ma espresse coi fatti. 

Tutti sapevano di Massa. Tutti sapevano del Forteto. Tutti adesso stanno giocando a guardie e ladri, scambiandosi i ruoli a seconda dell’opportunità. Gli unici che non sapevano erano i bisognosi di cure a Massa e quei poveri giovani capitati alla comunità del Forteto. Ma la Legge non ammette l’ignoranza quindi si torna punto e accapo: giudici che interpretano la Legge per gli amici e politici che fanno passerelle per presenziare a illustri convegni.

A Prato l’ospedale dei Simpson

Ascoltare il presidente Enrico Rossi è come guardare una puntata dei Simpson: non sai mai quale sarà la gag del momento.

Ospedale_generale_di_Springfield

L’ultima in ordine di tempo è stata l’intervista a TVP dove il prode Enrico ribadisce l’impegno della regione allo stanziamento di 3,5 milioni di euro in tempi brevissimi dopo due anni di attesa. Scelta politica, ovviamente, perché due anni fa non era al potere questa giunta di zerbini asserviti alla logica di partito ma soprattutto perché due anni fa non c’erano elezioni regionali! E allora un milione e rotti per le nuove strutture RSA perché sottostimate alle necessità attuale (ma va’?) e il resto dei soldi per aumentare con ben 12 (dodici!) posti letto nella palazzina delle ex malattie infettive al MeD, la penuria cronica del nuovo S. Stefano. Ora, io non sono un economista, ma anche un bambino di quinta elementare saprebbe fare questi due calcoli,seppur ipotetici:

-1.500.000 euro per implementare le RSA sul nostro territorio, riconosciute scarse

– 2.000.000 euro per 12 posti letto che finiranno per costare 166.666 euro cadauno!

Ovvio che il risultato ottenuto è approssimativo e non è riferito veramente a ogni singolo letto, ma alla messa a norma e modernizzazione della palazzina in questione. Ma pensiamo se quei 12 letti fossero stati messi al S.Stefano sfruttando quei locali che sono stati invece dati al parrucchiere e alla banca….. Questi 2 milioni di euro non potevano essere spesi, sempre per la sanità, ma in altro modo? Ma un ospedale moderno può far di meno al suo interno di parrucchiere e banca?

Forse a Springfield all’ospedale dei Simpson si, ma poi come faremmo a ridere di queste comiche?

2015 Odissea nel NOP

Non passa giorno che sui quotidiani locali non si legga di lamentele e disservizi al nuovo ospedale di Prato.  Eppure quando usciamo dalle nostre caverne troglodite e vediamo questo scintillante monolito grigioverde rimaniamo stupefatti come proscimmie. Non importa se qualcuno lancia grida di allarme sull’opportunità di spingersi oltre l’apparenza facendo notare che l’atavica mancanza di posti letto dovrà essere adueguata per legge. Ma niente. Dopo l’ultima tornata elettorale che ha confermato l’homo sapiens Rossi alla guida della Regione e della sanità, sembra che qualche troglodita voglia rimanere tale preferendo l’effimero luccichio delle perline. Alla gente dunque piace così tanto il nuovo ospedale? Forse si, anche se poi tutti lo ritengono non funzionale perché non trova miglioramenti pratici rispetto al vecchio. E allora la massa troglodita che fa? Si adegua malamente e brontola sommessamente lanciando strali mentre maledice quei politici che ha votato e che rivoterà. Sa perfino che la mancanza di posti letto in estate diventerà emergenza ma non si scompone, perché l’homo sapiens ha fatto sapere che se fosse necessario adeguarsi alla legge, aggiungerà un nuovo padiglione. Sempre di uno scintillante grigioverde, bello e nuovo monolito che pagheranno ancora i trogloditi pratesi.

Enrico-I°-Imperatore-di-Toscana00

A Enrico I° Imperatore di tutte le Toscane Riunite

Enrico-I°-Imperatore-di-Toscana
A Enrico I°
Sovrano Imperatore
di tutte le Toscane Riunite.

Giunto l’Imperator nel suol del pianto
Col serto in fronte di feral cipresso
A Cesare seder volea daccanto
Oppure starne al gran Pompeo dappresso.

“No!” rispose Minosse a Radamanto,
“Salir tant’alto a te non fia concesso.
Va’ fra la turba!” e a quel decreto intanto
Applause tutto l’infernal consesso.

“Il torto giuraddio non fia impunito!”
Disse l’Imperator con ciglio irsuto
“Ché eserciti verran fino a Cocito!

“Che eserciti, coglion” rispose Bruto
“Il tempo degli eserciti è finito.
Taci e pena laggiù baronfottuto!”