Come cani al guinzaglio del padrone.


Raramente, a dir la verità quasi mai, cito delle persone con il proprio nome nei miei scritti ma questa volta la cosa è talmente curiosa che non resisto. Mi sono imbattuto in un articolo dal blog di tale Loana Fortin laddove la “blogger” attaccava pesantemente la consigliera indipendente Marilena Garnier. Certo che ognuno ha una propria visione e può scrivere ciò che vuole assumendosene le responsabilità ma in questo mondo virtuale dove tutti si possono ergere a blogger e qualche ragazzotto perfino a spin doctor, prima di vomitare amenità bisognerebbe avere un minimo di spalle coperte, e vista la mole della signora, anche qualcos’altro. Bene intendersi: questo non è un articolo a difesa della Garnier, dato che la signora ha palle e polvere a sufficienza per ignorare queste cose. Mi preme però smascherare questi cantori delle verità indissolubili che come la luna, hanno una faccia nascosta e sono rosi dentro dall’invidia. Infatti come dicevo, la consigliera Garnier è una che non si fa certo mettere la mosca sul naso dato che ha avuto il coraggio di denunciare il malgoverno e l’improduttività della giunta Biffoni schierandosi apertamente e in maniera netta, come tutti coloro che non si fanno comprare, contro l’amministrazione. Tutto il contrario della Loana Fortin che seppur ideologicamente di destra, per convenienza si è iscritta nelle liste della Città per Noi in appoggio proprio a Biffoni, dopo che il proprio presidente Agostinelli ha effettuato una conversione a 360° da meravigliare perfino Scilipoti! Una convenienza che parte appunto da una serie di favori fatti e di grazie ricevute, giacché la Fortin fa parte di quelle guardie ambientali che hanno, guarda caso, ricevuto l’incarico di sovrintendere agli argini e alle piste ciclabili.


  

Dato che sono un vecchio pratese da generazioni mi viene spontaneo il detto «pé nulla un canta i ceho», perché a pensare male si fa peccato ma spesso ci si indovina. Per dire, proprio in questi giorni con le luci del settembre pratese al crepuscolo il sindaco Biffoni sta svendendo la nostra città pezzo per pezzo rendendola periferia di Firenze (per l’aeroporto) e di Pistoia (per la prefettura e i servizi collegati) e la sedicente blogger che dispensa verità non trova di meglio che occuparsi di una consigliera che ha fatto un interrogazione sul controllo dei cani, vomitandole contro tutta l’invidia repressa. Forse guardare una foto e guardarsi allo specchio fa questo effetto nefasto? Mah….

Niente di nuovo sotto il sole settembrino dove qualcuno finge di arrabbiarsi per un “bella ciao” continuando la spola a mano tesa verso palazzo comunale, e dove i favori son cambiali da onorare. Anche e soprattutto per chi scrive su qualche blog

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